Mi presento… Matteo Cresti “The True”

Foto by Emanuele Meazzo
Foto by Emanuele Meazzo

Buongiorno a tutti amici del ferro…
Sono Matteo Cresti classe 1982 nato a Siena.
Ormai da molti anni pratico Body Building come una vera filosofia di vita, in queste poche righe racconto il mio sogno realizzato.
Devo molto a questo sport, sia per le soddisfazioni personali, sia per gli amici che mi ha fatto conoscere.
Ecco a voi il mio bodyBuilding, buona lettura.

1)Come hanno accolto questa tua scelta in famiglia?

Il culturismo come tutti sappiamo è uno sport di nicchia, che purtroppo nel “bel paese” non è visto alla stregua di altri sport.
Qualsiasi genitore dei “tempi moderni” vorrebbe che suo figlio giocasse a calcio perché effettivamente solo tale sport, qua in Italia, è in grado di dare fama e popolarità.
Nonostante le difficoltà che tutti noi incontriamo in questo lungo cammino, devo ringraziare la mia famiglia che sempre ha accettato questo mio “particolare” stile di vita, dandomi addirittura determinazione e appoggio nei momenti difficili.
Naturalmente qualsiasi agonista durante la propria carriera ha dei momenti duri, dove sembra che i risultati sperati tardino ad arrivare, è proprio in quella condizione mentale che l’appoggio della famiglia può fare la differenza.
Sentirsi dire dai proprio genitori : “non mollare, stringi i denti” è davvero un forte deterrente mentale che mi ha aiutato a superare qualsiasi difficoltà.
Proprio per questo motivo mi reputo davvero fortunato.

2) Tipo di allenamento e /o alimentazione

Sinceramente non seguo una particolare/fissa tipologia di allenamento, diciamo che da vero appassionato ho sperimentato negli anni varie metodologie sia ad alto volume sia ad alta intensità. La tipologia di allenamento per quanto mi riguarda va a braccetto con l’alimentazione ed il tutto è dettato dal numero di settimane al contest.
L’importante per quanto riguarda l’allenamento è la variazione e questo l’ho capito e sperimentato col mio preparatore soprattutto nell’ultima preparazione,in quanto come mi hanno insegnato “ l’ipertrofia è figlia della variazione di stimolo”. Per quanto riguarda l’alimentazione seguo prettamente una Carb Cycling variando l’apporto dei macronutrienti a seconda dell’obiettivo da raggiungere.

3) Chi è L’atleta, come uomo, prima che come muscoli

Credo di essere un ragazzo normalissimo caratterizzato dalla passione per questa “strana” filosofia di vita.
Durante la settimana lavoro come consulente esterno nella più famosa banca della mia città, per questo mi reputo “un privilegiato” vedendo la situazione lavorativa attuale che investe i miei coetanei.
Sono un ragazzo semplice, a volte forse anche troppo, i miei amici ci scherzano su dicendomi che dovevo nascere 50 anni fa.
In effetti, mi ritengo molto pratico e realistico, preferisco le relazioni concrete a quelle esterificate dominanti nella società odierna.
Amo il culturismo in quanto rispecchia questa mia semplicità…in palestra a confrontarsi siamo solo in 2: io e la ghisa.

4) Altri interessi al di fuori del culturismo?

Di interessi oltre al culturismo credo di averne anche troppi…purtroppo manca il tempo per coltivarli tutti come vorrei. Da buona vergine quale sono mi ritengo un perfezionista e preferisco mollare del tutto una cosa piuttosto che farla male.

Mi limito alle passioni alle quali non riesco a rinunciare, tutte caratterizzate dall’amore per la velocità.
Amo le moto,in garage ne ho due, una supersportiva che uso solo per girare in pista e l’altra una maxi-naked che davvero rispecchia il mio modo di essere.

Lo sci…altro suggestivo sport che mi regala emozioni davvero forti.
Quando mi fermo un attimo in vetta ad una montagna, mi ricordo quanto sia bello apprezzare ciò che ci dona questo mondo.

Un’altra passione che ho nel cuore è l’amore per gli animali.
Purtroppo al momento ho una ferita ancora aperta, che pian piano spero riuscirò a far rimarginare, dovuta alla perdita del mio fratello peloso.
Sono situazioni indescrivibili e inconcepibili per chi non ha un animale in casa, ma posso assicurarvi che l’amore che dona un animale è davvero unico nel suo modo.

5)Qualche storia carina o ricordo carino sul bb

Di storie carine legate a questo mondo ne potrei raccontare a bizzeffe, però pensandoci bene l’ultima risale alla gara di DueVille quando io e altri due atleti ci siamo presentati alle 23.00 ancora in tenuta da gara davanti a un McDonald apparentemente chiuso.
Dalla macchina abbiamo visto che all’ interno c’erano ancora gli impiegati intenti a chiudere…con molta insistenza abbiamo pregato di aprirci e chiesto 3 maxi gelati.
Lascio a voi immaginare le facce delle cassiere nel vederci in determinate condizioni…tutti ancora mallati e con una fame bulimica impressionante.
Alla fine siamo riusciti a strappare i 3 gelati…e felicemente siamo usciti.

6) Come ti prepari mentalmente all’idea della gara,e perchè ha scelto di salire sul palco?

La gara, per me, non rappresenta altro che un obiettivo da raggiungere. E’ proprio grazie alla gara che riesco ad esprimi al meglio durante tutta la preparazione; gli allenamenti si fanno di volta in volta più intensi e le rinunce alimentari risultano meno pesanti.
Voglio specificare che questo “stile di vita” è una mia scelta, che quindi non posso parlare di sacrifici ecc… io amo questo sport quindi per me mangiare pulito e allenarmi duramente è un piacere senza il quale non riuscirei a vivere.
La scelta di salire sul palco è stata per me un “mettermi alla prova”…volevo dimostrare a me stesso di avere gli attributi per portare a fondo un percorso lungo e tortuoso.
Fin da piccolo ho fatto agonismo, prima nel basket, poi nel tennis, poi nelle arti marziali, purtroppo non sono mai riuscito ad esprimermi al meglio in quanto “sentivo” troppo lo stress della gara…in allenamento ero fortissimo e in gara purtroppo non rendevo. Salire sul palco di fronte a tante persone per me è stata la rivincita, per tutti quegli anni che purtroppo non sono riuscito a farmi valere per quello che ero.
Dalla prima gara di culturismo ho ripreso totalmente la fiducia in me stesso e adesso qualsiasi gara è affrontata serenamente.

7) Miti nel bodybuilding internazionale e italiano?

Anche per me come per tutti i miei coetanei che diversi anni fa approdavano al culturismo Arnold Schwarzenegger ha rappresentato per me un mito. Vedere un uomo con quel fisico così perfetto costituiva per tutti noi un ideale da raggiungere.
Devo ammettere che come “ mio ideale” di fisico rimpiango ancora la “ Golden Era” del culturismo.
Atleti quali Arnold Schwarzenegger, Serge Nubret, Lee Haney sono tutt’ora per me un punto di riferimento per chi si avvicina a questo sport.

8) Consigli per i più giovani che si avvicinano a questo sport?

Durante questi anni di allenamento passati in varie palestre, anche con le vesti di istruttore ho avuto la possibilità di lavorare a stretto contatto con molti giovani.
Mi sono accorto che risulta sempre difficile tramandare a loro il concetto che in questo sport i risultati si ottengono nel tempo dedicandosi anima e corpo.
La società di oggi purtroppo promuove il concetto del “ tutto e subito” ma per fortuna in questo sport non è così. Solo coloro che lo amano davvero intensamente potranno beneficiare in toto di questo lungo ed affascinante percorso.
Quindi ai giovani che davvero credono di amare tale filosofia di vita, mi sento di dirgli di essere fiduciosi, di guardare avanti, perché un giorno tutta la loro abnegazione verrà premiata.

9) Falsi miti del bodybuilding?

Ne potremmo parlare ad ore ma il falso mito più grande è ancora quello del “tutto muscoli e niente cervello”. Purtroppo, tuttora, questo mito è duro a morire. Spesso noto atteggiamenti ambigui in persone che non mi conoscono, atteggiamenti che poi cambiano una volta che ho avuto modo di scambiarci due parole.
Tuttora purtroppo non capisco come mai dietro a un corpo curato ci debba essere per forza una persona “vuota” o ignorante.

10) Cosa vorresti cambiare del bodybuilding italiano oggi?

Innanzitutto vorrei che ci fosse maggiore possibilità per i giovani di affacciarsi a questa filosofia di vita. Purtroppo il culturismo sta morendo, basta entrare un attimo nelle palestre per vedere che gli attrezzi “wellness” si stanno diffondendo a macchia d’olio “rubando” il posto un tempo dedicato a “magici” manubri e bilancieri.
Una parte della colpa è pure nostra, troppo spesso siamo noi stessi a metterci i “bastoni tra le ruote”; mi spiego meglio, essendo uno sport ” atipico”, in quanto non esiste un gesto atletico oggettivo ma un giudizio di una serie di giudici l’invidia molto spesso la fa da padrone creando conflitti e incomprensioni tra gli stessi atleti.
Nel body building Italiano inoltre ci sono moltissime federazioni che purtroppo “spiazzano” chi è esterno al mondo del culturismo stesso, cosa che non facilita l’ingresso di un giovane nell’agonismo.

11) Prossimi impegni agonistici, messaggio ad eventuali tuoi fans

Quest’anno per me si è concluso nel migliore dei modi aggiudicandomi il titolo di Campione Italiano NBFI cat Medi.
Questa era la gara di interesse della mia annata agonistica in quanto credo moltissimo in questa federazione che mi ha dato la possibilità di realizzare il mio sogno.
Grazie alla NBFI ho avuto la possibilità di ottenere la PRO CARD per gareggiare da professionista nel circuito WNBF. Ho immediatamente partecipato ad una PRO CUP OPEN a Horgen in Svizzera, piazzandomi 10° su 11 atleti di ottimo livello provenienti da tutto il mondo.
Devo dire che sentirsi parte di una squadra nazionale è una soddisfazione immensa, per questo la NBFI fa davvero molto per i propri atleti, cercando di creare un gruppo coeso e affiatato.

12)Persone a cui dedichi le tue vittorie e i tuoi risultati

La mia carriera agonistica è appena agli inizi, sono abbastanza soddisfatto dei risultati ottenuti finora ma l’obiettivo prefissato è ancora molto lontano.
Ovviamente i miei successi sono dedicati in primis alla mia famiglia che per me è fonte di stimolo e di conforto nei momenti più duri, al mio preparatore Marco Maso, che con il suo team Underground Bodybuilding Militia, che mi ha dato quella forza necessaria per fare il salto di qualità sia mentale sia fisico portandomi a vincere l’italiano NBFI ed ottenere la pro card da professionista WNBF.
Grazie a queste poche persone posso dire di riuscire a vivere questa mia passione con estrema serenità e questo è fondamentale per portare avanti una preparazione nel migliore dei modi.

Articolo tratto dalla rivista Cultura Fisica Marzo 2013

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