Un nuovo “The True”

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Ormai ho abbandonato l’attività agonistica da circa 2 anni.

Contento di aver chiuso un “bel capitolo” della mia vita sportiva. In questi anni frequentando moltissimo forum e social ho avuto modo di conoscere tanti “amici” appassionati come me;

Ho avuto modo di condividere “gioie e dolori”… con persone che poche ore prima consideravo sconosciuti o quasi ma che poi si rivelavano tutt’altro. In quei momenti di tensione loro mi capivano meglio di qualsiasi altro.

Solo un agonista, può capire cosa prova un agonista in quel momento o in quella situazione.

La vittoria una liberazione…. la sconfitta, un boccone amaro che “brucia” ma in realtà costituisce il motore per “macinare sempre più duro” per farti andare avanti.

Inutile parlare di dieta con coloro che non hanno mai contato i “chicchi di riso” oppure passato settimane pre contest a merluzzo bollito…

Inutile parlare di tutto ciò, credo profondamente che solo coloro che osano tanto…possono capire fino in fondo… il “bello e brutto” di tutto ciò.

Ho lasciato il culturismo, per due motivi fondamentali.

Principalmente la voglia di misurarmi diversamente… che siano kg, che siano metri, che siano secondi… voglio un’unità di misura a stabilire quanto sia bravo o quando sia “scarso”….

Il secondo motivo, da non tralasciare… la socialità. Aspetto che purtroppo troppo poco spesso viene affrontato ma secondo me cardine in questa disciplina.

Io, forse per carattere, forse per situazioni ero ormai diventato un automa casa – palestra, palestra – casa, da troppi anni….

La società ormai “impone” delle regole sociali… e se non sottostai oggi, e neppure domani alla fine ti ritrovi solo, o con persone che la pensano come te rinchiudendoti in quella che oggi chiamo una “campana di vetro”.

Ti confronti solo ed esclusivamente con persone della stessa “religione”, assumi un aspetto quasi integralista e ciò ti chiude ancora più rendendoti “cieco” su ciò che ti circonda.

Il cheat meal che era diventato un appuntamento fisso dopo il workout delle gambe o del dorso… anche quello “incastrato a dovere” nella pianificazione.

Oggi….. che ho mollato tutto questo “rigore” mi rendo conto che il mio corpo funziona meglio senza conti o tabelle; Si è importante la pianificazione ma nulla è scritto nella roccia. Si deve imparare a conoscersi e specialmente ad ascoltarsi.

Ciò che prima pensavo mi “rovinasse il corpo” oggi mi fa star bene….

Non tocco mai la bilancia, mangio a sensazione; mi alleno 7 su 7 a volte anche 3 ore al giorno…. perchè? Perchè mi piace…. basta questo per farlo.

Riflettete anche voi su quanto scritto, magari ne uscirebbe un bel dibattito.

Con questo non rinnego nulla, anzi ringrazio il body building che a mio modo mi ha portato ad avere una mente elastica e reattiva al cambiamento.

Just my two cents.

TyreFlipping270kg

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. mrspaltrow ha detto:

    quando la passione per una cosa toglie posto a tutto il resto il passo tra passione e ossessione è veramente labile…In pochi riescono a portare avanti certi comportamenti rigidi cosi a lungo e a non cadere in altri disturbi.

    Mi piace

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