Il duro mestiere del Personal Trainer

Ragazzi è un titolo provocatorio…ovviamente sto scherzando!
Ormai sono “sul campo” in figura di semplice appassionato da molti anni, ho fatto preparazioni e a mia volta ho seguito preparazioni.

In questi anni di continua “esplorazione” ho capito che tutti noi, chi più chi meno, fatica a fidarsi.
In parte, tale “diffidenza” la capisco, in quanto ormai questa qualifica: Personal Trainer sta nelle bocche di tutti con troppa disinvoltura.
Purtroppo, e sempre continuerò a dirlo, non basta fare un corso di un weekend, mettere l’attestato in un quadretto e appenderlo per essere in grado di guidare
un percorso a due.
Non basta neppure una laurea in scienze motorie, per garantirvi che alla guida c’è il giusto capitano.
Ho conosciuto persone che avevano conoscenze impressionanti, pur non avendo nessuna qualifica ma solo con uno studio continuo alle loro spalle.
Mi sono allenato con nomi che tutti noi “fulminati” conosciamo da IronPaolo a Ado, da Pier Venturato ad Oscar Ardon e cosi via…
In tutti il nodo di congiunzione era solo uno: Umiltà e continua “sete” di sapere.

Oggi, abbiamo il web, abbiamo a disposizione conoscenze infinite, abbiamo la possibilità di crescere, di confrontarsi e di migliorare.

Fin dalla tenera età dei 14 anni ho frequentato forum, con l’unico fine di mettermi in gioco, di imparare e di “rubare” a chi più ne sapeva di me.
Ricordo ancora gli articoli di Gabriele Trapani su body Web, che ogni giorno finivano su un mio documento word che studiavo come la sacra bibbia.

Ho sempre avuto quella sana voglia di mettere tutto in discussione, di crescere, di elaborare un mio pensiero;
Non il classico CTRL+C / CTRL+V da ripetere come farebbe un simpatico uccello colorato.

Ho sperimentato su di me, di tutto…
Diete sbilanciatissime, allenamenti folli, tutto al fine di capire le magiche reazioni del corpo. Tentare di sballare l’omeostati verso l’anabolismo, una lotta continua.

Ricordo ancora le frasi degli anziani sui “forum”:  ragazzi “sperimentate”…. che dire: avevano ragione.

Ritornando al titolo del post:

Un buon Trainer, deve essere in grado in prima istanza di infondere fiducia, carica e positività.

MIND SET come diceva Oscar Ardon, ovvero sfruttare l’infinito potere della mente.


Tante volte mi son sentito dire ” Mattè non ce la faccio” eppure quello “schema” infattibile dopo poco tempo era consolidato e “dato per scontato”.
Tante volte ho intrapreso percorsi davvero tortuosi, su me stesso e non solo, con la voglia di portarli infondo a volte vincendo, a volte uscendone sconfitto.
In realtà, sempre vittorioso perchè avevo un bagaglio di conoscenza maggiore da poter nuovamente sfruttare.

Dopo 20 anni sono ancora qua, con la voglia di “prendere schiaffi” da chi ne sa più di me, con la voglia di migliorarmi e di tramandare la passione per lo sport.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...